GIORDANO GIROTTO (piano&organ)

GIORDANO GIROTTO (piano&organ)

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Jordan estate 08Dal SACRO al  il PROFANO...

...Una bella sera di quasi quarant'anni fa, mio papà portò a casa un piano Bontempi coi colori che indicavano le note. Avevo 3 anni e con cura si mise ad indicarmi i colori delle note del suo pezzo preferito: l'inno "Bandiera Rossa" che aveva imparato con pazienza un dito alla volta per giorni e giorni. Io noncurante delle sue fatiche la risuonai n 2 secondi: "il bimbo ha orecchio!!!"  Naturalmente per non essere da meno, essendo nei primi anni 70 in pieno compromesso storico, mia mamma mi portava in chiesa alle prove del coro in cui cantava.  Passavo dalle Feste dell'Unità in palco con "I Rodigini" agli organi delle chiese di Rovigo dove facevo risuonare le note della Messa BEAT di M.Giombini.

Eh, si...il mio percorso musicale è cominciato così, sempre in bilico tra il sacro e profano e posso dire sia una costante del mio fare musica.

Visto che facevo progressi, a 6 anni mi portarono a scuola di Pianoforte da una brava e paziente insegnante (uhm...???) ma l' idillio non durò molto: mi piaceva più suonare "Furia Cavallo del West" o "Goldrake" che gli studi del Pozzoli. Così continuai a giocare con le tastiere (mi comprarono una mitica TIGER 61 con batteria elettronica) fino a che, alla fine degli anni 70,  il nuovo parroco dove abitavamo decise che potevo suonare anche la batteria. E tra i 9/10 anni presi parte a vari Recital Musicali che mi portarono a suonare in tutta la provincia di Rovigo, al Teatro Sociale, per finire a Torino dove arrivammo 2° ad una rassegna nazionale, con il M° Giorgio Mazzucato come accompagnatore.

Nei primi anni Ottanta cominciò la mia vera formazione classica e l'amore per l'organo a canne e Bach naturalmente. Ma nell' 1984 ecco un' altra folgorazione: metto le mani per la prima volta su un vero sintetizzatore, un mitico KORG DW 8000 e ne rimango sconvolto. Baratto con mio papà (dopo stressanti trattative) un eventuale acquisto di un nuovo motorino con un più interessante campionatore AKAI X 7000 e ricomiciò così un'altra avventura "profana".


Feste dei Giovani al palazzetto dello sport come tastierista del gruppo che accompagnava le manifestazioni (nel 1987 con E.Ruggieri e Mogol come ospiti) dove feci un incontro decisivo per la mia passione musicale:  Michele Quaglio che cantava e suonava il basso. Così nacque l'inizio di un sodalizio musicale ancora oggi "vibrante"!!!
Mi fece ascoltare dei suoi pezzi, io delle mie idee e decidemmo che dovevamo fare un gruppo. Occorreva un batterista e un bassista, visto che lui doveva cantare e suonare la chitarra.
Nello stesso periodo avevo suonato con un batterista di Rovigo molto promettente, Gianmatteo Lucchin che mi fece anche ascoltare "Fanfare for the common man", degli Emerson Lake & Palmer...Un' altra folgorazione! Keith Emerson che metteva Bach, il Rock e il Jazz tutto insieme, in una sintesi idi incredibile energia musicale...Una altro Bach!!! Era fatta, con Rocca "Rox" Michele al basso erano nati i "LE PARC".

Siamo alla fine degli anni ottanta.
Per circa un anno fui anche il primo tastierista dei MARMAJA, noto gruppo di musica folk polesano ma i centri sociali non erano il mio palco preferito...così decisi di concentrami solo sui Le Parc, la nostra musica, le cover dei Pink Floyd, degli EL&P che ci portarono a suonare per tutta la provincia e, con l'arrivo anche di Daniele "Nane" Lucchin al basso e Marco "Welby" Cominato (ex R.O. 56) a farci conoscere come uno dei più freschi e promettenti gruppi rock della città.

Poi, come spesso accade, dopo alcuni anni di belle soddisfazioni, il gruppo si scioglie. Io e i fratelli Lucchin confluiamo in un gruppo con progetti ambiziosi, con Ugo Bolzoni alla voce, Bruno Crepaldi e Mauro Tognin alle chitarre, progetti che portano il gruppo a collaborare alla realizzazione di un CD per la Sony-Columbia del rapper Miki Mix (oggi Kapareza) ed a serate promozionali (mitica al Prato della Valle a Padova, davanti a più di 1000 persone con a fianco anche i Righeira) e fino alle selezioni per nuovi artisti/gruppi al Festival di San Marino - San Marino Performance. E siamo alla fine degli anni novanta.

Intanto, rimasto legato a Michele Quaglio e alle nostre canzoni, dopo varie occasioni dove abbiamo fatto qualche jam, decidiamo di fare un gruppo di cover con Welby, il roccioso batterista Roberto Masiero e Manuele Tosi al Basso: la nascita dei NOSTROMODO, che ci ha visto protagonisti di diverse manifestazioni a Rovigo e Ferrara.
Riprendo anche la mia formazione musicale: prima come allievo di Piano ed Improvvisazione jazz con Massimo Mantovani alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara e poi allievo di Francesco Tasini e Vincenzo Ninci nella classe di Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Ferrara.

Siamo agli inizi del nuovo millenio e di nuovo per me un altra fase "classica", che mi ha portato a svolgere il servizio di organista presso le più importanti chiese cittadine (Commenda e Duomo di Rovigo) anche se il progetto NOSTROMODO è sempre rimasto attivo, come si direbbe in background (con tempi tranquilli, visto la residenza Londinese di Michael); fino all' estate del 2008 quando Roberto Masiero mi propone un' idea interessante: un gruppo tributo a Joe Cocker assieme a validi e conosciuti musicisti di Rovigo, una cosa diversa dal solito e... per me, un felice, ennesimo ritorno dal "Sacro al Profano".


Ars loga, vita brevis”.

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Le Parc: It was only dream